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Borse europee prudenti in attesa dei dati Usa sul lavoro. A Milano corre Banco Bpm

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) Borse europee prudenti nell’attesa dell’importante dato americano sul mercato del lavoro che verrà diffuso nel primo pomeriggio. In più la debolezza dei mercati asiatici sta incoraggiando un atteggiamento più cauto, dopo la corsa registrata dagli indici europei nelle ultime sedute. Del resto preoccupa la tenuta del sistema immobiliare cinese: dopo la crisi che ha travolto Evergrande, è emerso che la società di sviluppo immobiliare cinese Kaisa non ha pagato un prodotto di risparmio, cosa che ha penalizzato i listini dei Sud Est Asiatico. I titoli dell’azienda sono stati sospesi dalle contrattazioni alla Borsa di Hong Kong, dopo che ieri avevano accusato un tonfo del 15%. Secondo gli osservatori, comunque, il trend delle Borse rimane impostato al rialzo, complice la chiusura dell’anno ormai a portata di mano. Tanto è vero che per adesso il rialzo dei contagi da Covid-19 in Europa o alcuni dati macro a luci e ombre, nonché la prospettiva di una stretta di politica monetaria da parte delle principali banche centrali non hanno scosso l’andamento delle Borse. A Wall Street anche ieri l’indice S&P500 e il Nasdaq hanno aggiornato nuovi record. In Europa Francoforte ieri ha superato per la prima volta quota 16mila punti e anche a Milano il Ftse Mib ha aggiornato nuovi massimi 2021 sopra i 27mila punti, livelli che non vedeva da fine settembre 2008. L’indice, questa mattina, si attesta in area 27.500 punti. Sul fronte macro, intanto, è emerso che la produzione industriale tedesca a settembre ha registrato una flessione congiunturale dell’1,1%, deludendo le attese degli analisti che si attendevano un rialzo contenuto (+0,2%). Anche in Francia la produzione industriale è peggiorata dell’1,3% mensile a settembre, registrando la prima contrazione dal mese di maggio. La frenata è dovuta alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. La produzione industriale in Francia nel terzo trimestre ha comunque ancora un orientamento positivo con un progresso del 2,8% rispetto allo stesso trimestre del 2020

Banche centrali sotto la lente

Le mosse delle banche centrali rimangono sotto la lente, anche se per adesso non sono state annunciate manovre che hanno sorpreso gli investitori. Mercoledì la Federal Reserve ha annunciato il tapering, ossia la riduzione di acquisti di asset per 15 miliardi di dollari al mese, rispetto al livello di 120 miliardi di dollari. La mossa era già largamente metabolizzata dai mercati e soprattutto il numero uno, Jerome Powell, ha rassicurato che l’istituto centrale sarà invece «paziente» sul ritocco dei tassi. Ieri la Banca d’Inghilterra ha annunciato lo status quo sulla politica monetaria, a dispetto delle attese degli analisti su un possibile ritocco al rialzo dei tassi. Il costo del denaro è stato dunque confermato al minimo storico dello 0,1%.

A Piazza Affari occhi puntati su Banco Bpm e Leonardo

A Piazza Affari gli occhi sono puntati su Banco Bpm, che corre dopo la pubblicazione del nuovo piano industriale e dei conti dei primi nove mesi. Nel dettaglio l’istituto ha indicato di prevedere un utile netto di 740 milioni nel 2023 e oltre il miliardo nel 2024, con una redditività del capitale tangibile (Rote) oltre il 9% nel 2024 e un Cet1 al 14,4% al netto della distribuzione di dividendi pari a un payout al 40%. Sul fronte del derisking, l’istituto punta a raggiungere un’incidenza dei crediti deteriorati lordi del 4,82% nel 2024, con un costo del rischio pari a 48 punti base. Quanto ai numeri dei primi nove mesi, Banco Bpm ha archiviato un utile netto di 472 milioni, in crescita del 79,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel solo terzo trimestre l’utile è tuttavia sceso del 29,6% a 110,7 milioni, anche se tale livello ha superato le attese degli analisti. Per contro sono deboli le azioni di Leonardo – Finmeccanica, dopo la diffusione dei conti al settembre 2021, chiusi con ricavi in crescita annua del 6% a 9,6 miliardi, un ebita in aumento del 22% a 607 milioni e Focf negativo per 1.387 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -2.596 milioni del corrispettivo 2020. Gli ordini sono aumentati del 9% a 9,3 miliardi. Dopo la corsa di ieri, è ancora focus su Telecom Italia che a Piazza Affari continua a salire, allontanandosi dai minimi 2021 segnati nei giorni scorsi, con il dossier della rete unica tornato d’attualità. Tra le blue chips, sono sotto osservazione anche le Enel dopo la diffusione dei conti dei primi nove mesi 2021, archiviati con un utile netto in calo del 14,2% a 2,505 miliardi.

Petrolio in rialzo, euro in area 1,15 dollari

Intanto risale il valore del petrolio, con il wti contratto di dicembre a un soffio dagli 80 dollari al barile. Sul fronte dei cambi l’euro vale 1,156 dollari (ieri in chiusura 1,154) e 131,5 yen (da 131,31) mentre il dollaro/yen è stabile a 113,7.

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