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Borse caute, timori per diffusione Omicron. Spread balza a 142 punti

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Nella prima seduta dell’ottava i listini azionari europei si muovono all’insegna della debolezza, dopo i rialzi della settimana scorsa e dopo la pausa natalizia (il 24 dicembre molte piazze europee, compresa Milano, erano chiuse): la rapidissima ascesa dei contagi da variante Omicron, che rischia di bloccare molte attività a partire dai viaggi aerei, fa temere agli investitori nuovi impatti sull’economia mentre in Asia gli analisti guardano alle indicazioni arrivate nel week end dalla banca centrale cinese che vuole avere un atteggiamento «proattivo» di supporto all’economia reale con attenzione sul settore immobiliare.

Così viaggiano a passo lento, pur se con qualche tentativo di portarsi stabilmente in territorio positivo, il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid e l’AEX di Amsterdam. Chiusa per festività Londra sia nella seduta odierna sia il 28 dicembre. Pochi i dati significativi del calendario macroeconomico nell’ultima settimana dell’anno: il più rilevante, gli indici Pmi cinesi, arriveranno venerdì 31 quando diversi mercati resteranno chiusi (Piazza Affari ad esempio) od osserveranno una seduta corta.

Ad ogni modo, le ultime sedute dell’anno sono generalmente caratterizzate da scambi ridott i per via del periodo festivo, che rendono imprevedibili l’andamento delle piazze finanziarie. A ciò si aggiunge uno scenario di incertezza causato dalla diffusione della variante Omicron del coronavirus, che pone dubbi sull’andamento dell’attività economica. L’altra grande incognita è la resistenza dell’inflazione. Giovedì scorso negli Stati Uniti i prezzi del paniere Pce, guardato dalla Federal Reserve per le sue decisioni, sono aumentati del 5,7%, come non succedeva da 40 anni.

Corre Cnh Industrial, bene settore sanità

A Milano svetta Cnh Industrial dopo che l’assemblea straordinaria dei soci ha approvato lo scorporo di Iveco Group che sarà effettivo dall’1 gennaio e vedrà le due società quotate indipendente a Piazza Affari dal 3 gennaio. Bene il settore sanitario con Amplifon, Diasorin e Recordati in luce. Fiacche Nexi ed Eni. Piatta Bper dopo che il Fondo interbancario per la tutela dei depositi ha per il momento deciso di non concedere alla banca modenese una esclusiva a trattare per Carige. Fuori dal Ftse Mib poco mossa Saras: alla vigilia di Natale, il gruppo di raffinazione petrolifera ha ricevuto notifica della conclusione di indagini da parte della Procura della Repubblica di Cagliari relative a un procedimento riguardante presunte irregolarità nell’ambito dell’acquisto di grezzo dall’Iraq nel 2016.

Spread balza a 142 punti

Partenza in netto ribasso per i BTp scambiati sul secondario telematico Mts. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (IT0005436693) e il pari scadenza tedesco è indicato a 142 punti base dai 133 punti del finale di giovedì 23 dicembre con un rendimento del decennale italiano che balza all’1,14% dall’1,05 per cento della scorsa settimana. Le tensioni sui mercati per il dilagare della variante Omicron si riflettono anche sul reddito fisso europeo. In avvio di seduta in netto calo anche i Bonos spagnoli decennali con lo spread con i Bund che si allarga a 82 punti base.

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