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Cina, crescita dell’8,1% nel 2021 ma frenata a fine anno. Banca centrale taglia tassi sui prestiti

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Nel quarto trimestre del 2021 la Cina ha registrato una crescita del Pil pari al 4% annuo (dal +4,9% annuo nel terzo trimestre), mentre nel 2021 il Pil ha segnato un incremento dell’8,1 per cento, il maggiore dal 2011. Lo riferisce l’Ufficio nazionale di Statistica, secondo cui l’aumento su base congiunturale è dell’1,6%, meglio dello 0,2% dei tre mesi precedenti. Secondo l’Ufficio statistico tuttavia, malgrado la crescita registrata nel 2021, l’economia cinese ha «di fronte una triplice pressione derivante dalla contrazione della domanda, dallo shock dell’offerta e dalle aspettative sulla congiuntura dei mesi a venire che sono più deboli del previsto».

Sempre nel 2021 la produzione industriale della Cina è salita del 9,6% rispetto all’anno precedente. Lo ha reso noto l’Ufficio Nazionale di Statistica. Nel solo mese di dicembre, la produzione industriale è cresciuta del 4,3% rispetto all’anno precedente, e dello 0,42% rispetto a novembre. A dicembre inoltre le vendite al dettaglio hanno segnato un deludente aumento dell’1,7% su base tendenziale. Nel 2021 le vendite sono aumentate del 12,5 per cento.

Banca centrale taglia tassi a medio termine

La Banca centrale cinese ha tagliato i costi di finanziamento dei suoi prestiti a medio termine per la prima volta da aprile 2020. In una nota, la Banca popolare della Cina ha annunciato di aver ridotto il tasso a 1 anno sui prestiti a medio termine (Mlf) ad alcune istituzioni finanziarie di 10 punti base al 2,85%, dal 2,95% nelle operazioni precedenti.

Tasso di natalità ai minimi storici

Un altro problema strutturale dell’economia cinese è quello demografico. Il tasso di natalità è precipitato ai minimi storici nel 2021, attestandosi al rapporto di 7,52 nascite ogni 1.000 persone, in calo su quello di 8,52 del 2020. In base ai dati dell’Ufficio nazionale di statistica, si tratta della cifra più bassa mai registrata nell’Annuario statistico del Paese dal 1978 ed è anche la più bassa dalla fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949. Lo scorso anno il Paese ha registrato un totale di 10,62 milioni di nascite. La popolazione complessiva a fine 2021 era di 1,413 miliardi, in crescita di sole 480mila unità rispetto al 2020. Il declino del tasso di natalità alimenta il rischio di una «bomba demografica a tempo» per il continuo calo della popolazione attiva (fascia 16-59 anni), pari oggi al 62,5% del totale contro il 70,1% di dieci anni fa.

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