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Europei di calcio, il 63% dei tifosi preferisce la vittoria degli avversari anziché rinunciare alle vacanze

La libertà di viaggiare post Covid-19 , vince alla lunga sugli Europei di calcio ai nastri di partenza. Infatti, finanche i tifosi più sfegatati non rinuncerebbero alla prossima vacanza, anche se questo significasse vedere il loro avversario più grande vincere Uefa Euro 2020.
È il risultato (poco calcistico) di una ricerca commissionata da Booking.com – partner ufficiale degli europei di calcio per la prenotazione di alloggi e attrazioni – sugli aspetti che accomunano i tifosi di calcio delle varie squadre europee.

La ricerca

La ricerca ha rivelato che, dopo oltre un anno di restrizioni dovute alla pandemia , quasi due terzi dei tifosi europei (63%), preferirebbero vedere i propri avversari principali vincere il torneo, piuttosto che saltare le prossime vacanze. Se guardiamo all’Italia il dato aumenta: 7 tifosi su 10 (il 70% quindi) hanno dichiarato di preferire la vittoria dei propri rivali invece di rinunciare al loro prossimo viaggio. La maggior parte degli europei che seguono il calcio ha già iniziato a pensare a una destinazione per le prossime vacanze, quando verranno allentate le restrizioni di viaggio dovute al Covid-19: 8 tifosi su 10 (83%) confermano infatti di voler viaggiare per svago l’anno prossimo, purché sia sicuro farlo.

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La Germania avversario principale

Mentre i principali 24 Paesi d’Europa si preparano a sfidarsi per gli Europei di calcio, quasi la metà (44%) dei tifosi italiani ha indicato come avversario principale la Germania, il 38% la Francia e il rimanente 28% la Spagna. Anche molti dei tifosi europei di calcio (38%) hanno indicato come rivale principale la Germania, seguita da Francia (30%), Spagna (22%) e Inghilterra (21%). Sempre secondo la ricerca di Booking.com, due terzi dei tifosi europei (67%) affermano di essere rivali in campo ma amici nella vita, mentre 8 su 10 (85%) concordano sul fatto che i tifosi di calcio in tutto il mondo hanno molto in comune. Inoltre, più della metà (51%) afferma che è possibile andare d’accordo con chi tifa un’altra squadra.

La testimonianza di un ex

Competizione e rivalità sul terreno di gioco in Europa sono un argomento ben noto all’ex giocatore italiano di livello internazionale e ambasciatore Uefa Gianluca Zambrotta, che conosce bene anche il senso di amicizia e spirito di squadra fuori dal campo: «Posso capire – ha detto l’ex calciatore della Nazionale italiana campione del Mondo nel 2006 e vicecampione d’Europa nel 2000 – perché la ricerca di Booking.com mostra che così tanti fan italiani preferirebbero vedere la Germania, nostro principale rivale, vincere Uefa Euro 2020, piuttosto che rinunciare alla loro prossima vacanza, dopo l’anno difficile che abbiamo vissuto con la pandemia. Non sono sicuro che avrei risposto lo stesso quando giocavo. Da calciatore che ha giocato per tanti anni – ha continuato l’ex terzino della Juventus – ho instaurato tante amicizie durature che sono diventate rivalità in campo e viceversa. A Euro 2008 l’Italia ha perso una partita famosa e importante ai rigori contro la Spagna e alcuni dei miei buoni amici a livello di club come Andres Iniesta, Xavi e Carlos Puyol, erano nella squadra che ci ha battuto quella notte. Hanno continuato a vincere il torneo, ma dopo siamo rimasti ancora amici, e ovviamente sono stato contento per loro. Una delle cose più sorprendenti dell’essere un calciatore – ha concluso Zambrotta – è che puoi viaggiare per il mondo e scoprire popoli e culture diverse. La Coppa del Mondo 2006 è stata grandiosa per il calcio italiano e la Germania, una delle nostre rivali più accanite, ha ospitato un torneo straordinario. I tifosi sono stati assolutamente fantastici, anche quando abbiamo battuto la loro squadra in semifinale. Abbiamo vinto la Coppa del Mondo, quindi è un ricordo molto felice».

Europei ai nastri di partenza

Il calcio di inizio sarà venerdì 11 giugno a Roma e le partite si terranno in 11 città europee. La finale si svolgerà a Wembley, in Inghilterra, domenica 11 luglio. Ogni partita vedrà il ritorno della tifoseria sugli spalti, seppur in forma ridotta, e in seguito alle restrizioni di viaggio per il Covid-19, la maggior parte del pubblico sarà composta da tifosi nazionali dei Paesi ospitanti, almeno per la fase a gironi.
Di solito viaggiare per vedere la propria squadra dal vivo è una priorità per molti tifosi, ma la ricerca di Booking.com ha rivelato che questi viaggi all’estero vanno ben oltre le partite. Quasi tre quarti dei tifosi europei (71%) affermano che il bello di seguire il calcio dal vivo è proprio guardare le partire insieme ai tifosi avversari, mentre 3 su 5 (60%) vanno allo stadio per godersi l’atmosfera che si respira al fianco dei tifosi dell’altra squadra. La maggior parte dei tifosi confermano che quest’estate sentiranno la mancanza dei sostenitori della squadra avversaria. Otto tifosi europei su dieci (84%) credono che gli avversari creino un’atmosfera speciale nel Paese o nella città che visitano per assistere a una partita.

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