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Ucraina-Russia, sale la tensione: notte di attacchi sulla Repubblica filo-russa di Donetsk

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Il barometro della crisi tra Russia e Ucraina continua a puntare verso un ulteriore aggravamento della situazione. L’escalation è in atto. E lo spettro di un conflitto si fa sempre più reale. Si attende solo il “casus belli”, ovvero la scintilla che potrebbe dare la parola alle armi. Gli Stati Uniti danno praticamente per scontata un’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe di Mosca entro i prossimi giorni. Secondo la Nato «tutti i segnali indicano che la Russia stia pianificando un attacco all’Ucraina su larga scala. Le truppe non vengono ritirate come dice la Russia e nuove truppe si aggiungono», ha spiegato il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg, aggiungendo che vi sono indicazioni di tentativi russi di creare un pretesto per l’attacco. Stoltenberg si è detto comunque sempre a favore di una soluzione negoziata: «Vogliamo che la Russia cambi direzione e si sieda al tavolo con noi», ha sottolineato.

Notte di tensione al confine

Intanto però la tensione cresce. I separatisti filo-russi nell’est dell’Ucraina hanno chiamato la popolazione alla mobilitazione generale, denunciando che le forze di Kiev sono «in piena allerta da combattimento», mentre nella notte, secondo la Tass, numerosi attacchi con artiglieria pesante avrebbero raggiunto Donetsk e altre città dell’autoproclamata Repubblica popolare filo-russa. In particolare, le forze armate ucraine hanno tentato di attaccare le posizioni della repubblica filorussa di Lugansk e hanno distrutto cinque edifici residenziali. Sono stati bombardati anche tre insediamenti nella Repubblica popolare di Donetsk.

L’agenzia russa: 950mila residenti Donbass chiedono cittadinanza russa

Secondo quanto riporta la Tass. l’agenzia di stampa ufficiale russa, sono 950mila i residenti del Donbass che hanno richiesto la cittadinanza russa, mentre oltre 770mila l’hanno già ottenuta. L’agenzia ha citato il deputato della Duma di Stato della regione di Rostov, Viktor Vodolatsky: «Il numero totale di coloro che hanno presentato domanda è di circa 950mila. Le persone ora continuano a rivolgersi ai servizi di migrazione e a scrivere domande per ottenere la cittadinanza russa», ha aggiunto.

40mila profughi giunti a Rostov dal Donbass

L’agenzia Interfax, citando Alexander Chupriyan, ministro ad interim per le situazioni di emergenza, ha riferito che sono circa 40mila i profughi fuggiti dal Donbass e giunti nella regione russa di Rostov. «Più di 40mila persone, che hanno dovuto lasciare le regioni limitrofe, sono arrivate in Russia. A questo punto sono ospitate principalmente in 92 centri di accoglienza temporanea», ha detto il ministro.

La ricerca di un dialogo

Il presidente della Federazione russa Putin vedrà il presidente francese Macron. In occasione della conferenza sulla sicurezza che si è svolta a Monaco sabato 19 febbraio il presidente ucraino Zelensky ha lanciato un messaggio preciso all’Alleanza atlantica: «Noi siamo lo scudo dell’Europa contro l’esercito russo. Difendeteci o faremo da soli».

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