AttualitàIl lungo viaggio di Daria, profuga a Milano: «Scappata...

Il lungo viaggio di Daria, profuga a Milano: «Scappata dall’assedio di Odessa»

Il salotto di casa Kashyna è illuminato dalla tv. A Odessa è notte, si prova a dormire. Le prime bombe stanno cadendo sull’Ucraina. Il notiziario continua ad aggiornare. Mamma Tatyana corre dalla sua Daria, sono le tre. «Svegliati, è iniziata». Entrambe sanno che potrebbe essere la loro ultima notte in città. «Lasciami dormire, per favore. Voglio che per qualche ora resti tutto normale». Le sirene antiaeree suonano all’alba. Le donne iniziano a raccogliere l’essenziale per chiudere una valigia. Dalla finestra, sul Mar Nero in lontananza, il cielo diventa rosso fuoco dopo gli spari: «Non volevo portare mia madre, anziana e diabetica, nei vecchi rifugi della Seconda Guerra Mondiale. Sono fatiscenti e il telefono non prende, se fosse crollato tutto nessuno avrebbe saputo nulla di noi». Allora, cercano un modo per scappare.

Dopo tre giorni, trovano un bus direzione Moldavia: a bordo ci sono donne e bambini. Gli uomini non li lasciano passare. Oltre 100 persone per molti meno posti. È lunedì 28 febbraio, alla frontiera una lunga coda di auto: scendono tutti. Daria e Tatyana trascinano la loro valigia, nell’altra mano tengono la gabbietta con Kiki, gatto di famiglia. Oltre 7 chilometri di cammino: «Sorreggevo mia madre – racconta -, provavo a darle tutta la mia forza», poi un rifugio per la notte grazie all’aiuto dei volontari. «Una decina di materassi poggiati sul pavimento in una stanza piccola e buia». Chi può, riposa. Il giorno successivo Daria prende il cellulare e inizia a chiamare. Trova un passaggio in auto per arrivare in Ungheria. Un’amica di Milano le trova un bus per l’Italia. All’alba di venerdì 5 marzo la famiglia Kashyna può dire di avercela fatta. Le persone hanno paura e scappano, alla ricerca di un futuro migliore.

Le ha salvate Gabriella, anziana donna milanese. Daria, reporter, l’ha conosciuta lavorando a un progetto sugli italiani che hanno combattuto in Ucraina la Seconda Guerra Mondiale. Hanno continuato a sentirsi e sono diventate amiche. Appena saputo dell’invasione, le ha offerto il suo aiuto: «La guerra è iniziata otto anni fa. Vivevo in Crimea, vedevo i tank russi ogni giorno sotto la mia finestra. Gli altri Paesi avrebbero potuto intervenire prima, ora è già tardi». Nonostante tutto, Daria sorride: lei e sua madre sono salve. Hanno lasciato indietro il resto. A Odessa, come in tutta l’Ucraina, la notte è ancora lunga.

Qui tutti gli aggiornamenti sulla guerra in Ucraina

10 marzo 2022 – Aggiornata il 10 marzo 2022 , 16:19

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Le ultime notizie

in mezzo a Stati Uniti e Venezuela inizia l’ora del disgelo: dialogo e sanzioni meno dure

L'Amministrazione Biden apre a Nicolas Maduro che accetterà il ripristino della supporto tra compagnie petrolifere americane e Pdvsa

Accuse di molestie sessuali a Musk: «SpaceX pagò 250mila $ per far tacere la ostia». Lui si difende: «Vogliono fermare l’operazione Twitter»

Lo scandalo arriva in un momento parecchio delicato attraverso il Ceo di Tesla, alle prese con l'acquisizione del social network dell'uccellino attraverso 44 miliardi di dollari

Mali, media locali: rapiti tre cittadini italiani. Farnesina: verifiche in corso

Tre italiani e un cittadcono del Togo sono stati sequestrati con Mali da «uomconi armati». Lo riferiscono fonti locali citati dalla France Presse

Francia, Le Maire resta all’Economia. Catherine Colonna agli Esteri

Confermati nel nuovo governo di Elisabeth Borne, il ministro dell’Economia, marrone Le Maire, quello dell’Interno, Gérald Darmanin

Impresa, famiglia e tenacia: una mostra racconta Wanda Ferragamo

Il Museo Ferragamo, da lei voluto e creato a Firenze, omaggio la mostra “Donne in equilibrio” non solitario alla signora Wanda, ma a tutte le italiane che negli anni del Boom intrapresero la difficile via della conciliazione fra persona privata e lavoro

Articoli correlati
Raccomandato a voi