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Borse europee in rally con auto e tlc, a Piazza Affari frena UniCredit

La risalita prosegue per le Borse europee. I listini azionari provano a chiudere la settimana sotto il segno dei guadagni: il dato positivo sulle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione (ai minimi dall’inizio della pandemia) e il rialzo del comparto tech sui listini Usa, dopo tre sedute in “rosso”, hanno infatti rasserenato il clima tra gli investitori sulla ripresa economica. Al centro degli acquisti a livello continentale il comparto tecnologico, il settore viaggi e le auto. «L’attenzione è rivolta agli indici Pmi (in arrivo dagli Usa) dopo quelli dell’Eurozona che hanno evidenziato una decisa accelerazione sopra alle attese del settore servizi in scia alle riaperture. Bene anche il settore manifatturiero dell’intera area sebbene quello tedesco continui a soffrire delle problematiche sulle catene di approvvigionamento» spiegano gli analisti di Mps Capital Services. Nonostante il freno imposto dai titoli bancari, Piazza Affari punta ancora verso quota 25mila punti nel FTSE MIB.

Stabile il manifatturiero nell’Eurozona, accelerano i servizi

Con la riapertura progressiva dei mercati dalle restrizioni pandemiche, l’attività economica dell’Eurozona ha registrato a maggio una crescita molto più rapida. Il tasso di espansione ha segnato il valore più alto in più di tre anni con un flusso di ordini in entrata che è aumentato ad un ritmo mai visto in quasi 15 anni. Lo segnala Ihs Markit. L’ottimismo per i prossimi 12 mesi continua a segnare nuovi record, ma anche gli indicatori dei prezzi aumentano, toccando il massimo storico nel manifatturiero, poiché la domanda continua a superare l’offerta per molti prodotti e servizi. La lettura dei dati ‘flash’ preliminari di maggio ha fatto posizionare l’Indice Ihs Markit Pmi Composito dell’Eurozona su 56,9 da 53,8 di aprile, il più alto da febbraio 2018 ed ha indicato il terzo mese consecutivo di crescita della produzione. Un risultato che deriva da un aumento del Pmi servizi a 55,1 da 50,5 e la stabilita’ del manifatturiero a 62,8 da 62,9 di aprile.

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A Piazza Affari Unicredit sottotono: nodo Cashes e tema M&A

A Milano in cima al listino principale spiccano Nexi pronta a fare shopping di concorrenti in
Grecia, Amplifon ed Enel ormai in procinto di uscire da Open Fiber. Sale Stellantisil giorno dopo la disdetta dei contratti con i concessionari europei. In ordine sparso gli istituti di credito: Unicredit è stretta tra lo stop alla cedola sui cashes e la multa per il cartello sul trading bond (con relativo downgrade di Akros) ma si salva Banco Bpm dopo la ‘promozione’ degli analisti di Ubs. Fincantieri ha ottenuto l’assegnazione della seconda fregata lanciamissili Constellation per la Marina statunitense.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

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Enel tra i migliori: pronta l’uscita da Open Fiber

Enell è in evidenza in Borsa: il gruppo è ormai pronto a passare la mano sulle attività tlc: la sottoscrizione dei contratti di cessione delle quote di Open Fiber, infatti, è “imminente”. A ribadirlo è stata la stessa Enel nelle risposte alle domande degli azionisti depositate per l’assemblea, spiegando come il closing delle operazioni di cessione di Open Fiber (il 40% a Macquarie Infrastructure Real Asset e il 10% a Cdp Equity) sia atteso nel quarto trimestre ma con una serie di condizioni sospensive: “Il perfezionamento della cessione a Mira e a Cdpe dell’intera partecipazione di Enel in Open Fiber, atteso nell’ultimo trimestre del 2021 – scrive infatti Enel – è subordinato a una serie di condizioni, tra le quali l’ottenimento, da parte delle banche finanziatrici di Open Fiber, dei waiver necessari al trasferimento a Mira del 40% del capitale di Open Fiber detenuto da Enel, l’espletamento della procedura in materia di golden power presso la presidenza del Consiglio dei Ministri e l’autorizzazione rilasciata dall’Autorità Antitrust comunitaria”.

BTp, spread e rendimenti in lieve calo

In lieve flessione per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari scadenza tedesco, e’ indicato nei primi scambi a 115 punti base dai 116 punti del closing della vigila. Scende anche il rendimento del BTp decennale benchmark all’1,05% dall’1,06% dell’ultimo riferimento registrato il 20 maggio.

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