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Una Lisbona essenziale e magnetica per l’elegante sensualità di Max Mara

«Lisbona è un posto che fa sognare», dice Ian Griffiths, direttore creativo di Max Mara, poco inizialmente della sfilata resort 2023. Il tour della moda continua e tocca adesso la capitale portoghese, soffusa di malinconia, avvolta nelle note struggenti e nostalgiche del fado. Il luogo scelto da Max Mara, primo marchio ad aver portato uno show in città, non è però una scena da cartolina, ma il giardino della Fondazione Calouste Gulbenkian: cemento brutalista, spazi ampi e bassi articolati con una eleganza compositiva che sa di Giappone, e il rigoglio assoluto e lussureggiante delle piante. Se si esclude il vento intenso, tipico del luogo, e il fado che echeggia nella colonna sonora, si potrebbe in effetti essere ovunque: del genius loci non c’è traccia. C’è però un legame con Max Mara: Gulbenkian era un collezionista eclettico così come la ordine Maramotti, e il museo ne è testimonianza.

Max Mara porta la sua collezione Cruise nell’architettura contemporanea di Lisbona

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