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Didi, il ride hailing cinese va in Borsa a New York. Raccolti 4,4 miliardi

Tutto è pronto per il debutto in Borsa a New York della Uber cinese, Didi Global. Per la verità dovremmo dire che Uber è la Didi americana, visto che l’avventura cinese della società di ride hailing (in pratica, taxi on demand via app) californiana – fondata da Travis Kalanick e guidata da quattro anni dal ceo Dara Khosrowshahi, 52enne nato a Teheran ex numero uno di Expedia – non è finita brillantemente: preso atto che non ce n’era per nessuno Uber nel 2016 cedette armi e bagagli alla allora Didi Chuxing, nata soltanto nel 2012 a Pechino.

Didi ha raccolto 4,4 miliardi nella sua Ipo americana martedì, valutata al massimo della forchetta indicata e aumentando il numero di azioni vendute. Didi, scrive Reuters, ha venduto 317 milioni di American Depository Shares (ADS), contro i 288 milioni previsti, a 14 dollari l’una, secondo fonti che hanno mantenuto l’anonimato in assenza di comunicati ufficiali. Didi avrebbe così una valutazione di circa 73 miliardi di dollari su base completamente diluita e di 67,5 miliardi di dollari su base non diluita.

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La decisione di incrementare le dimensioni dell’operazione è arrivata dopo che il book è stato sottoscritto molte più volte del previsto e chiuso lunedì, con un giorno di anticipo. Nonostante questo la società si è tenuta al di sotto delle attese iniziali, che prevedevano un valore di 100 miliardi. Gli investitori sono stati condizionati dai timori che le prospettive di crescita futura dell’azienda potrebbero essere frenate da una regolamentazione più severa del settore da parte delle autorità dei trasporti. All’inizio di giugno alcune indiscrezioni avevano parlato di un’indagine antitrust, ma non ci sono stati sviluppi, al momento. Didi ha bollato il tutto come «speculazioni infondate da fonti anonime».

La quotazione è la più grande di una società cinese negli Stati Uniti da quando Alibaba ha raccolto 25 miliardi di dollari nel 2014. Esiste anche un’opzione di overallotment per cui sarebbe possibile vendere altri 43,2 milioni di azioni per aumentare le dimensioni dell’operazione.

Didi è stata co-fondata nel 2012 dall’ex dipendente di Alibaba Will Cheng Wei, che attualmente è ceo. A Cheng si è unito Jean Qing Liu, ex banchiere di Goldman Sachs e attuale presidente della società di car sharing. La società annovera SoftBank, Tencent e la stessa Uber tra suoi principali sostenitori. Come si diceva Didi ha spinto con successo Uber fuori dal mercato cinese dopo che la società statunitense ha perso la guerra dei prezzi e ha finito per vendere le sue operazioni in Cina alla concorrente. Liu Zhen, all’epoca capo di Uber China, è cugino di Liu di Didi.

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