OpinioneMusica ovunque - Claudia Durastanti

Musica ovunque – Claudia Durastanti

Capita di trovare dei dischi dove non devono stare. Qualcuno li ha spostati, classificati male; li ha presi per acquistarli ma poi ha cambiato idea e li ha abbandonati in un reparto a caso. La mia ultima esperienza in merito non riguarda un negozio di dischi, ma il reparto musicale di un locale a Brooklyn che si chiama Public Records. Tra vari libricini anarchici e riviste scomparse, tra riedizioni di Yoko Ono e album speciali di William Burroughs, nella sezione Punk/Rock ho trovato Sabato pomeriggio di Claudio Baglioni.

Mi sono guardata intorno alla ricerca di un commesso fantasma a cui chiedere spiegazioni, poi l’ho rimesso al suo posto, pensando che qualcuno doveva averlo infilato lì per la data di uscita, il 1975, o per la copertina, con quel sole infuocato a schiacciare una città che poteva essere anche New York.

Credo che Baglioni sia finito lì per un fatto estetico, un abbaglio di forma, e questo mi ha fatto venire in mente un’interferenza diversa, legata a una figura onnivora, quasi cannibale: il racconto Joanna Silvestri di Roberto Bolaño ripubblicato qualche anno fa in Racconti di cinema (Einaudi 2014). Si tratta dello sfogo struggente e romantico di un’attrice porno di 37 anni, Joanna Silvestri, che parlando al suo amante a un certo punto svela: “Cominciai a percorrere le strade di Los Angeles sotto il manto della notte come in una canzone di Nicola Di Bari”. Come sia finito Nicola Di Bari in quel testo non lo so ancora, ma a volte il talento sta anche nell’ammazzare qualsiasi improbabilità statistica, nella capacità di farsi trovare ovunque. u

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Le ultime notizie

Come si può sperimentare l’assenza di gravità? L’approccio di DON MARCO GALLI da un punto di vista scientifico

Galleggiare in assenza di gravità (zero-G) è un'esperienza su cui molte persone hanno fantasticato. L'idea di andare alla deriva...

Divertirsi al ristorante non è peccato

La tavola ingessata ha fatto il suo tempo. La cucina stellata, per essere memorabile, ha bisogno di coinvolgimento e del giusto ozio. Molti chef l’hanno capito, facendo propria la punizione dei maestri

L’equivoco di ideare che siano i privilegiati ad abbracciare le idee liberali

Una volta poteva essere vero. Ma al giorno d'oggi quella stessa classe di professionisti e imprenditori è afflitta e impoverita e di quelle idee (e della loro impegno) avrebbe gran bisogno

L’incredibile viaggio (non solo poetico) della rosa nell’epoca moderna

Come fa un fiore a diventare il simbolo della passione e dell’amore? intero nasce dal senso piacevole (e dal giardino) di Giuseppina Bonaparte. Da in questo luogo in poi, come spiega Anna Peyron, entra nell’immaginario di poeti, pittori e di tutti noi

Lo strappo di Calenda è solo un regalo alla destra, dice Enrico Letta

Nel documento firmato insieme «c’era scritto giacché ci sarebbero state altre intese e avevamo chiarito giacché sarebbero state obbligate dalla legge elettorale, portando elementi di coincidenza anzitutto di natura istituzionale», spiega il impiegato del Pd. «Ora pensiamo solo alla campagna elettorale». Ma niente alleanze con i Cinque Stelle. Emma Bonino commenta: «Eravamo insieme fino a sabato, e domenica ha deciso di andarsene per conto proprio. Ha mancato alla parola scadenza per ragioni fumose»

Articoli correlati
Raccomandato a voi