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Il ceo Rimowa: «Così rinnoviamo i nostri prodotti per accompagnare il nuovo viaggiare»

Dall’incontro – riuscito – di due culture, personali o aziendali, possono nascere cose eccezionali. Anzi, se l’incontro avviene nel rispetto e nell’ascolto, il risultato (molto) positivo è assicurato. Come dimostra il caso Rimowa, azienda fondata in Germania nel 1898, famosa per le valigie in alluminio, che dalla loro introduzione, nel 1937, rappresentano una piccola grande rivoluzione – in fondo ancora in corso – per la valigeria.

Il cambiamento nel percorso con Lvmh

Il primo incontro virtuoso fu quello tra la «cultura ingegneristica e dei materiali», come la definisce Hugues Bonnet-Masimbert, ceo di Rimowa, e il design: le valigie inventate oltre 80 anni fa dall’azienda tedesca sono, oggi come allora, oggetti funzionali e belli. Il secondo incontro risale al 2017, quando Lvmh acquisì Rimowa: il know how e la visione del primo gruppo del lusso al mondo, alla quale contribuisce una (sana) grandeur francese, sta trasformando Rimowa, nonostante la pandemia abbia colpito il marchio anche per il suo stretto legame con i viaggi e il turismo.

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Hugues Bonnet-Masimbert, ceo Rimowa dal gennaio 2021

Innovazione nel retail e nella comunicazione

«Negli ultimi quattro anni, grazie all’impostazione data da Lvmh e dal mio predecessore Alexandre Arnault (ora vicepresidente di Tiffany, ndr), il marchio e l’azienda sono entrati in una nuova fase – spiega Bonnet-Masimbert –. Abbiamo ripensato e aperto negozi fisici, investito nell’e-commerce e nei servizi post vendita, introdotto nuove linee di prodotto e rinnovato la comunicazione. Cambiamenti possibili grazie alle solide basi del marchio e all’attenzione a non tradirne i valori, in primis la vocazione a offrire il massimo della funzionalità senza sacrificare l’estetica».

Tornando al potere degli incontri inaspettati, di questi giorni è il lancio della campagna Rimowa con Rihanna, LeBron James, Roger Federer e Patti Smith, che per l’occasione ha scritto Never still, ballata che accompagna le apparizioni dei quattro protagonisti globali della musica e dello sport. «A ognuno abbiamo chiesto che idea abbiano del viaggio e come la pandemia l’abbia resa, magari, diversa – aggiunge il ceo di Rimowa –. Gli ultimi 20 mesi hanno cambiato tutti noi, ovviamente, e ora che i confini si stanno riaprendo ed è di nuovo possibile viaggiare per lavoro o piacere e con sempre minori restrizioni, credo sia interessante porci queste domande».

Rihanna per Rimowa

Collaborazioni e personalizzazioni al centro della nuova strategia

Colpiscono in particolare le parole del campione dell’Nba LeBron James: «Non viaggeremo più come facevamo. Ora ci chiediamo perché visitare un luogo e chi portiamo con noi, non quanto sia lontano quel luogo». I brevi messaggi di Rihanna, James, Federer e Patti Smith dicono qualcosa su di loro, ma fanno anche capire come la pandemia abbia portato tutti a riflettere su ciò che è importante e sul valore delle libertà (compresa quella di viaggiare) perdute. Questo sentire comune non significa però non desiderare prodotti e servizi su misura, in particolare nell’alta gamma. «Abbiamo lavorato molto sulla personalizzazione, senza voler creare pezzi unici – conferma Hugues Bonnet-Masimbert – . Un’altra strada per incuriosire clienti storici e attrarne di nuovi sono le collaborazioni con altri brand del lusso o creativi esterni, in edizione limitata. Ma ogni progetto Rimowa ha una fase di gestazione lunghissima: non ci interessa la novità a tutti i costi né fare notizia, alla base di tutto deve esserci sempre il felice matrimonio tra estetica e funzionalità».

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